Comune di Fontanafredda

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I.M.U.

 

 

Responsabile dell'Ufficio Unico per la gestione dei tributi IMU - TASI - TOSAP dei Comuni di Porcia e Fontanafredda : Dott.ssa Lara Polles - Tel. 0434596923 - tributi@comune.porcia.pn.it

Novità IMU pensionati e residenti all'estero

 

A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una, ed una sola, unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

 

L’art. 13 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 – cd “Manovra Monti” o “decreto salva Italia” – convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 - ha anticipato l’istituzione dell’Imposta Municipale Propria (IMU) a decorrere dall’anno 2012.

 

 

 

 

 

CHI PAGA

 

Sono tenuti a versare l’IMU:

 

- i proprietari di immobili (fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili) - i titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su tali immobili

 

- il coniuge assegnatario della casa coniugale (a seguito di provvedimento di separazione/divorzio) a prescindere dalla quota di possesso, è tenuto a versare per intero l’imposta equiparando l’immobile ad abitazione principale qualora il fabbricato sia identificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

 

- il concessionario in caso di concessione di aree demaniali

 

- per gli immobili concessi in locazione finanziaria, il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto di locazione.

 

Per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data di stipula a quella di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

 

 

 

PER QUALI IMMOBILI SI PAGA

 

L’IMU deve essere versata quando si possiedono:

 

- fabbricati;

 

- aree fabbricabili;

 

- terreni agricoli;

 

Non costituisce presupposto dell’imposta municipale propria il possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

 

 

 

Per Abitazione Principale (art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011) si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

 

Per Pertinenze dell’abitazione principale (art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011) si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

 

 

 

Si considera direttamente adibita ad abitazione principale:

 

- l’unita' immobiliare e relative pertinenze concesse in comodato dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell'imposta, l'agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare. L’agevolazione opera nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000 euro annui;

 

- l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

 

- a partire dall’anno 2015 l’unità immobiliare, una ed una sola, posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso, mediante presentazione di apposita autocertificazione;

 

 

 

A decorrere dal 01 gennaio 2014, l'imposta municipale propria non si applica:

 

a)  ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 9, comma 3 – bis, del decreto legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito con modificazioni, dalla Legge 26 febbraio 1994, n. 133;

 

b)  ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

 

Ai fini dell'applicazione dei benefici di cui alla lettera b), il soggetto passivo presenta, a pena di decadenza entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all'imposta municipale propria, apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, con la quale attesta il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica

 

 

 

L'imposta municipale propria non si applica, altresì:

 

a) alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

 

b) ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

 

c) alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9;

 

d) a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 

 

 

SPECIFICA IMMOBILI SOGGETTI A TASSAZIONE – ANNO 2017

 

 

SPECIFICA IMMOBILI SOGGETTI A TASSAZIONE ANNO 2017

IMU

TASI

ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze escluse le categorie catastali A1, A8 E A9

NO

NO

Abitazione principale e relative pertinenze con categoria catastale A1, A8 e A9

SI

SI

La riduzione della base imponibile per le abitazioni in comodato gratuito (art. 1 c.10 lett. a-b L. 208/2015). Viene introdotta la riduzione del 50% della base imponibile nel caso in cui il comodante sia proprietario del solo immobile concesso in comodato oppure di due immobili (categoria A) di cui uno adibito necessariamente ad abitazione principale. Inoltre l’immobile o gli immobili devono trovarsi nello stesso comune dove il comodante ha la residenza e la dimora abituale. Alle pertinenze si applica lo stesso trattamento del bene a cui sono asservite. Il comodatario deve trattare l’immobile come abitazione principale quindi trasferirvi la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (A/1-A/8-A/9). Il comodato deve essere registrato. Deve essere presentata a cura del comodante la dichiarazione IMU con attestazione del possesso dei requisiti di legge.

SI

SI

Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9;

NO

NO

Unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

NO

NO

Unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da persone pensionate residenti all’estero

NO

NO

Unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da persone residenti all’estero

SI

SI

Unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

NO

NO

Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari.

NO

NO

FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE di cui all’art. 9, comma 3 bis del D.L. 30/12/1993, n. 557 convertito con modifiche nella Legge 26/02/1994, n. 133

NO

SI

ALTRI FABBRICATI (compresi i fabbricati locati o concessi in comodato)

SI

SI**

AREE FABBRICABILI

SI

SI

TERRENI AGRICOLI

SI

NO

IMMOBILI MERCE

NO

SI

 

** la TASI, per l’anno 2017, è dovuta parte (70%) dal titolare del diritto reale sull’immobile

 

La parte rimanente (30%) è dovuta dal locatario o comodatario, solo se questi non vi abbiano trasferito la residenza, con aliquota pari al 0,1%.

 

IMU aliquota ordinaria 0,76% e agevolata 0,35% (Abitazione principale e relative pertinenze con categoria catastale A1, A8 e A9), detrazione di 200,00 euro.-

 

 

 

DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE IMU

 

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite catastali, rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

 

 

 

VALORE: rendita x 1,05 x moltiplicatore

 

 

CATEGORIA CATASTALE

MOLTIPLICATORE IMU

A (esclusa A/10)- abitazioni                                                         

160

C/2 - magazzini e locali deposito                                                

160

C/6 – stalle, scuderie, rimesse, autorimesse                             

160

C/ - tettoie                                                                                   

160

B – case di cura, uffici pubblici, scuole                                       

140

C/3 – laboratori per arti e mestieri                                              

140

C/4 – fabbricati e locali sportivi                                                   

140

C/5 – stabilimenti balneari                                                            

140

D/5 – banche, assicurazioni                                                         

80

A/10 – uffici e studi privati                                                            

80

D – edifici industriali e commerciali (esclusa D/5)              

65

C/1- negozi                                                                                  

55

E  -                                                                                                    

Esclusi dall’IMU

 

 

 

Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25 per cento, i seguenti moltiplicatori:

TERRENI AGRICOLI

MOLTIPLICATORE IMU

Terreni agricoli

135

Terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola

 

75

 

 

 

Per le aree edificabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

 

 

 

LE ALIQUOTE E LE DETRAZIONI STABILITE DAL COMUNE

 

 

 

 

DESCRIZIONE

ALIQUOTA

DETRAZIONE

Abitazione principale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze C/2, C/6 e C/7

0,35%

€ 200,00

Aliquota di base

0,76 %

Aree fabbricabili

0,76 %

 

 

 

IMU E FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI

 

Nella normativa IMU è prevista la riduzione di imposta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati.

 

Il contribuente ha facoltà di autocertificare, qualora ve ne siano le circostanze, l’inagibilità dei locali dichiarando lo stato di fatto dell’immobile oggetto di tale dichiarazione (immobile privo di ogni utenza, immobile fatiscente e privo totalmente e/o parzialmente di copertura, immobile incendiato, immobile pericolante ecc.) e a sostegno della stessa allegare foto dimostrative. Si ricorda che affinché l’autocertificazione sia valida, l’interessato deve allegare alla stessa copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità.

 

 

 

QUANDO E COME SI PAGA

 

I contribuenti devono effettuare il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso in due rate di pari importo, scadenti: la prima il 16 giugno e la seconda il 18 dicembre.

 

Il versamento dell’IMU può avvenire solo tramite modello F24.

 

Il modello, debitamente compilato, può essere presentato per il pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale.

 

I VERSAMENTI NON DEVONO ESSERE ESEGUITI QUANDO L'IMPOSTA ANNUALE RISULTA INFERIORE A € 12,00.-

 

 

 

CODICI TRIBUTO PER PAGAMENTO SOMME A TITOLO DI IMU:

 

- 3914 - IMU - su terreni – COMUNE;

 

- 3916 - IMU - su aree fabbricabili - COMUNE;

 

- 3918 - IMU - su altri fabbricati – COMUNE;

 

- 3923 - IMU - INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE;

 

- 3924 - IMU - SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE;

 

- 3925IMU – su immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO.

 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.

 

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

 

 

 

- nello spazio “codice ente/codice comune” è riportato il codice catastale del Comune che per il Comune  di Fontanafredda è D670;

 

-  nello spazio “Ravv.” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;

 

-  nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;

 

-  nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;

 

-  nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);

 

-  nello spazio “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

 

MODALITA' DI VERSAMENTO DELL'IMU DA PARTE DEI SOGGETTI RESIDENTI ALL'ESTERO

 

I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato devono versare l’imposta municipale propria (IMU), calcolata seguendo le disposizioni generali illustrate nella circolare n. 3/DF del 18 maggio 2012.

 

Nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24 per effettuare i versamenti IMU dall’estero, occorre provvedere nei modi seguenti:

 

- per la quota spettante al Comune, i contribuenti devono versare l’importo dovuto usando il codice IBAN del Comune di Fontanafredda: IT21P0835664789000000018019 - codice BIC ICRAITRR9WØ

 

La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al Comune per i successivi controlli.

 

Come causale dei versamenti devono essere indicati:

 

·           il codice fiscale o la partita IVA del contribuente o, in mancanza, il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo Stato estero di residenza, se posseduto;

 

·           la sigla “IMU”, il nome del Comune ove sono ubicati gli immobili e i relativi codici tributo indicati nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012;

 

·           l’annualità di riferimento;

 

·           l’indicazione “Acconto” o “Saldo” nel caso di pagamento in due rate.

 

 

 

DICHIARAZIONE IMU

 

Il termine per la presentazione della dichiarazione è il 30 giugno dell'anno successivo al verificarsi dell'evento (D.L. 201/2011 art. 13 comma 12 ter).

 

Si ricorda inoltre che modello ed istruzioni relative alla dichiarazione sono consultabili nel nostro sito nello spazio relativo alla documentazione e modulistica IMU nonché in formato editabile accedendo dall'applicazione CALCOLO IMU ON LINE