Comune di Fontanafredda

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TASI - Tassa Servizi Indivisibili

Responsabile dell'Ufficio Unico per la gestione dei tributi IMU - TASI - TOSAP dei Comuni di Porcia e Fontanafredda :  Dott.ssa Lara Polles - Tel. 0434596923 - tributi@comune.porcia.pn.it

 

 

La Legge di Stabilità 2014 n. 147 del 27 dicembre 2013 ha istituito l’Imposta Unica Comunale (IUC) che si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, escluse le abitazioni principali, di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), sia carico del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

 

CHI PAGA LA TASI  -  (Tassa sui Servizi Indivisibili)

 

E’  tenuto a versare la TASI  chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo fabbricati o aree fabbricabili:

 

-   sono possessori chi ha la disponibilità di un immobile (fabbricato o area fabbricabile) in quanto titolari di un diritto reale di proprietà, di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su tali immobili.

 

- sono detentori chi ha la disponibilità  di un immobile in base ad altro titolo diverso dal diritto reale (ovvero affitto, comodato, locazione finanziaria);

             

 

In caso di pluralità di possessori o di detentori, ognuno paga pro-quota applicando l’aliquota relativa alla propria condizione soggettiva.

 

Si ricorda che in caso di parziale od omesso versamento i possessori/detentori sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria.

 

Nel caso in cui l’immobile sia occupato da un  soggetto diverso dal titolare del diritto reale, il titolare di quest’ultimo e l’occupante sono entrambi tenuti ad un’autonoma obbligazione tributaria.

 

L’occupante versa la TASI nella misura, compresa tra il 10 e il 30 per cento, del tributo complessivamente dovuto in base all’aliquota applicabile per la fattispecie di immobile occupato. La percentuale dovuta dall’occupante è fissata dal Consiglio Comunale con la delibera di approvazione delle aliquote. La restante parte è dovuta dal titolare del diritto reale.

In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.

 

In presenza di locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data di stipula alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna.

 

PER QUALI IMMOBILI SI PAGA

La TASI deve essere versata quando si possiedono:

- fabbricati (compresi i fabbricati rurali);

- aree fabbricabili;

 

L’applicazione della TASI è prevista anche per l’abitazione principale e le sue pertinenze nel SOLO caso in cui la stessa ricada in categoria catastale A1, A8 e A9

 

1. Per Abitazione Principale (art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011) si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

 

Per Pertinenze dell’abitazione principale (art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011) si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

 

2.  Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

 

3. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani pensionati residenti all'estero a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata, e a condizione che in caso di più proprietà in comuni diversi si possa assimilare una sola di queste, mediante presentazione di apposita autocertificazione.

L’art. 9 bis, comma 2 del DL 47/2014 prevede inoltre che la Tasi sia dovuta con una riduzione di due terzi, quindi la somma da versare è pari ad un terzo.

 

4. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare e le relative pertinenze concesse in comodato dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell'imposta, l'agevolazione di cui al primo periodo può essere applicata ad una sola unità immobiliare. L’agevolazione opera nel solo caso in cui il comodatario appartenga ad un nucleo familiare con ISEE non  superiore a 15.000 euro annui.

 

 

DETERMINAZIONE BASE IMPONIBILE TASI

 

La base imponibile è la stessa prevista per l’applicazione dell’IMU, di cui all’articolo 13 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e s.m.i.

 

Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare delle rendite catastali, rivalutate del 5 per cento, i seguenti moltiplicatori:

 

VALORE: rendita x 1,05 x moltiplicatore

CATEGORIA CATASTALE

MOLTIPLICATORE

A (esclusa A/10)- abitazioni                                                         

160

C/2 - magazzini e locali deposito                                                

160

C/6 – stalle, scuderie, rimesse, autorimesse                             

160

C/7 – tettoie                                                                                    

160

B – case di cura, uffici pubblici, scuole                                       

140

C/3 – laboratori per arti e mestieri                                              

140

C/4 – fabbricati e locali sportivi                                                   

140

C/5 – stabilimenti balneari                                                            

140

D/5 – banche, assicurazioni                                                         

80

A/10 – uffici e studi privati                                                            

80

D – edifici industriali e commerciali (esclusa D/5)              

65

C/1 - negozi                                                                                    

55

 

Per le aree edificabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

 

TASI E FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI

 

E’ previsto un abbattimento del 50 per cento della rendita catastale per i fabbricati dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati.

Il contribuente ha facoltà di autocertificare, qualora ve ne siano le circostanze, l’inagibilità dei locali dichiarando lo stato di fatto dell’immobile oggetto di tale dichiarazione (immobile privo di ogni utenza, immobile fatiscente e privo totalmente e/o parzialmente di copertura, immobile incendiato, immobile pericolante ecc.) e a sostegno della stessa allegare foto dimostrative. Si ricorda che affinché l’autocertificazione sia valida, l’interessato deve allegare alla stessa copia fotostatica del documento d’identità in corso di validità.

 

QUANDO E COME SI PAGA

L’imposta è dovuta dai soggetti passivi per anni solari proporzionalmente ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso. A ciascuno degli anni solari corrisponde un’autonoma imposizione tributaria. Il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

I contribuenti devono effettuare il versamento dell’imposta dovuta per l’anno in corso in due rate, scadenti: la prima il 16 giugno, pari all’importo dovuto per il primo semestre calcolato sulla base delle aliquote e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente, e la seconda il 18 dicembre, a saldo del tributo dovuto per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

Importo Minimo: Il soggetto passivo non è tenuto al versamento qualora esso sia inferiore a 12 euro. Tale importo si intende riferito al tributo complessivamente dovuto per l’anno e non alle singole rate di acconto e di saldo.

Il versamento della TASI può avvenire solo tramite modello F24.

Il modello, debitamente compilato, può essere presentato per il pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale.

 

CODICI TRIBUTO PER PAGAMENTO SOMME A TITOLO DI TASI:

- 3958 - TASI - su abitazione principale e relative pertinenze;

- 3959 - TASI - su fabbricati rurali ad uso strumentale;

- 3960 - TASI - su aree fabbricabili;

- 3961 - TASI - su altri fabbricati;

- 3962 - TASI - INTERESSI;

- 3963 - TASI - SANZIONI;

 

Si precisa che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

 

·   nello spazio “codice ente/codice comune” è riportato il codice catastale del Comune che per il Comune  di Fontanafredda è D670;

·  nello spazio “Ravv.” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;

·  nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;

·  nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;

·  nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre);

·  nello spazio “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

SPECIFICA IMMOBILI SOGGETTI A TASSAZIONE – ANNO 2017

SPECIFICA IMMOBILI SOGGETTI A TASSAZIONE

ANNO 2017

IMU

TASI

ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze escluse le categorie catastali A1, A8 E A9

NO

NO

Abitazione principale e relative pertinenze con categoria catastale A1, A8 e A9

SI

SI

La riduzione della base imponibile per le abitazioni in comodato gratuito (art. 1 c.10 lett. a-b L. 208/2015). Viene introdotta la riduzione del 50% della base imponibile nel caso in cui il comodante sia proprietario del solo immobile concesso in comodato oppure di due immobili (categoria A) di cui uno adibito necessariamente ad abitazione principale. Inoltre l’immobile o gli immobili devono trovarsi nello stesso comune dove il comodante ha la residenza e la dimora abituale. Alle pertinenze si applica lo stesso trattamento del bene a cui sono asservite. Il comodatario deve trattare l’immobile come abitazione principale quindi trasferirvi la residenza e la dimora abituale. Sono esclusi i comodati per le abitazioni di lusso (A/1-A/8-A/9). Il comodato deve essere registrato. Deve essere presentata a cura del comodante la dichiarazione IMU con attestazione del possesso dei requisiti di legge.

SI

SI

Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9;

NO

NO

Unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

NO

NO

Unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da persone pensionate residenti all’estero

NO

NO

Unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da persone residenti all’estero

SI

SI

Unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purché il fabbricato non sia censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, che sia posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

NO

NO

Unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari.

NO

NO

FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE di cui all’art. 9, comma 3 bis del D.L. 30/12/1993, n. 557 convertito con modifiche nella Legge 26/02/1994, n. 133

NO

SI

ALTRI FABBRICATI (compresi i fabbricati locati o concessi in comodato)

SI

SI**

AREE FABBRICABILI

SI

SI

TERRENI AGRICOLI

SI

NO

IMMOBILI MERCE

NO

SI

 

 

 

** la TASI, per l’anno 2017, è dovuta parte (70%) dal titolare del diritto reale sull’immobile

 

La parte rimanente (30%) è dovuta dal locatario o comodatario, solo se questi non vi abbiano trasferito la residenza, con aliquota pari al 0,1%.

 

IMU aliquota ordinaria 0,76% e agevolata 0,35% (Abitazione principale e relative pertinenze con categoria catastale A1, A8 e A9), detrazione di 200,00 euro.-