Comune di Fontanafredda

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GEMELLAGGIO CON LA CITTA’ DI SAINT JEAN

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ll primo viaggio nella regione dell’Alta Garonna per esplorare la possibilità di un gemellaggio tra Fontanafredda ed una cittadina della zona avvenne nel 1988.

Se ne era fatto promotore il signor Aurelio Nadin, fontanafreddese, che era andato a vivere proprio a Saint Jean subito dopo la fine della guerra.

Come lui, tante persone del Veneto e del Friuli erano state attirate nella Francia meridionale da un territorio fertile, un clima che ricordava quello del Friuli, una prospettiva di lavoro come braccianti e affittuari negli appezzamenti che i francesi inurbati non lavoravano più. Le condizioni dei contratti agricoli erano migliori di quelle vigenti nella propria  regione.

Questo flusso migratorio era cominciato alla fine della prima guerra mondiale, attorno al 1920, quando la vita delle persone era stata stravolta  dalla mobilitazione dei giovani sui fronti di guerra, dal conseguente abbandono dei campi, dal perdurare di rapporti semifeudali tra contadini e proprietari in un territorio come l’Alto Friuli che aveva bisogno di opere idrauliche ed investimenti per rendere abbastanza da sfamare tutte le famiglie residenti nel territorio.

Il primo gruppo di emigranti stabiliti in quella parte della Francia divenne sempre più consistente nei decenni successivi attraverso il richiamo di parenti ed amici. L’immigrazione continuò, dopo l’interruzione della guerra, per tutto l’arco degli anni ’50 e ’60.

La rigida burocrazia dei consolati di allora, poco incline a considerare le difficoltà di spostamento e di comunicazione delle persone, ha fatto da barriera all’espletamento di una seria operazione di censimento degli immigrati provenienti dal Veneto e dal Friuli che aveva bisogno, per attuarsi, della collaborazione partecipe dei soggetti. Le cifre degli afflussi   sono piuttosto approssimative. Quello che invece appare chiaro è che si sono formate nel tempo comunità attive e vitali dove il lavoro della terra è stato sostituito via, via da botteghe artigianali, officine meccaniche,  aziende agricole di proprietà che sono diventate un pò alla volta vere e proprie imprese.

Queste imprese hanno assunto operai, hanno contribuito allo sviluppo della regione, i loro titolari sono diventati membri attivi della società civile e hanno assunto cariche politiche e istituzionali. E’ il caso, per esempio, del cittadino fontanafreddese Edi Del Tedesco, arrivato nella cittadina di Albi con la famiglia, all'età di 4 anni nel 1933. Il padre convinto antifascista, non aveva voluto “firmare", racconta lui, e per questo  aveva deciso di emigrare in Francia con tutta la famiglia. Edi Del Tedesco è diventato un’ importante imprenditore.

Nel 1988 i signori Aurelio Cimolai e Giuseppe Piccolo, su invito di Aurelio Nadin fanno un primo “sopralluogo" nel territorio dell’Alta Garonna, intorno alla città di Tolosa, per individuare una cittadina che avesse caratteristiche adatte al gemellaggio con  Fontanafredda.

Il gemellaggio era sentito come naturale compimento  di questa storica, sofferta ma anche vitale integrazione dei fontanafreddesi con le popolazioni della Francia sudoccidentale, segnata, come abbiamo visto, da fatiche, nostalgie, ansia di riscatto e voglia di conoscenza.

Ogni gemellaggio è   un’implicita “dichiarazione di pace" che nasce dalla fratellanza degli individui, sperimentata nelle relazioni della vita reale, nel confronto delle culture e nella conoscenza reciproca. 

Il sindaco di allora, signor Angelo De Vita e tutta l’Amministrazione appoggiarono l’iniziativa.

La cittadina di Saint Jean nel 1988 contava circa 5000 abitanti ed era l’unica della regione che non fosse già gemellata con altre città.

Si organizzò a Fontanafredda un torneo di calcio, categoria allievi, con i ragazzi francesi, per creare, attraverso lo sport, un primo contatto fra le nuove generazioni.

Nel 1990 una delegazione di Fontanafredda andò a Saint Jean per consolidare e porre le basi del gemellaggio.

Il sindaco era già allora il signor Gerard Bapt,  mentre da noi il comune era retto dal signor Giovanni Baviera.

Nel 1991 il comune di Saint Jean nella persona di un giovane medico appartenente all’Associazione “Medici senza frontiere" ha coinvolto la nascente squadra della Protezione civile di Fontanafredda fondata dal signor Aurelio Cimolai, per portare medicinali nel paese di Deusu, in Romania.

L’Amministrazione comunale col sindaco Giovanni Baviera ha appoggiato l’iniziativa che ha permesso di raccogliere oltre 1000 confezioni di medicinali, pasta e cartoni di materiale per la scuola. In quell’occasione i medici hanno potuto scoprire le cause di un’affezione agli occhi che colpiva tutti i bambini di Deusu, causate da alimentazione inadeguata.

Le Amministrazioni che si sono succedute con i sindaci Turchet e Giol hanno sempre sostenuto lo scambio con Saint Jean che è proseguito in modo informale con visite e brevi soggiorni da entrambe le parti fino all’anno 1996, quando l’Amministrazione guidata dal sindaco Loris Saldan con l’assessore alla cultura Daniela Del Tedesco hanno formalizzato l’atto di gemellaggio. La cerimonia ufficiale avvenne a Saint Jean e si è ripetuta l’anno successivo a Fontanafredda quando una delegazione francese col sindaco Bapt è venuta da noi.

Da allora, ogni anno, alternativamente, un gruppo di fontanafreddesi e di cittadini di Saint Jean si è recata nel paese gemellato. Si è formato, nel tempo, un comitato di gemellaggio formato dai Signori  Aurelio Cimolai, Edoardo Pezzutti, Giuseppe Piccolo e altri cittadini di Fontanafredda rappresentanti di Associazioni culturali e sportive presenti sul territorio   per promuovere iniziative e dare significato a questo scambio. E’ il caso della Corale Julia, del Coro Contrà Camolli, della Scuola di danza, dell’Associazione Arte 3, delle squadre di calcio e delle Associazioni artistiche che hanno partecipato al Florilegi des Arts con gli artisti Emilio Verziagi e Giuseppe Pegorer. Da noi si sono tenuti corsi di conversazione francese presso la locale scuola pubblica e contatti fra le scuole.

Nel 2003 è’ stato organizzato un incontro dibattito sull’inserimento dei disabili nella società con gli interventi di Milly Trevisan, Lino Roncali, Mauro Piccinin, Sergio Raimondo, rappresentanti della scuola e del mondo imprenditoriale. Si sono effettuate visite a realtà imprenditoriali locali come le Costruzioni Armando Cimolai, Il Prosciuttificio Morgante, la Cantina E. Bulfon e partecipazione alla giornata finale del carnevale di Venezia.

Sempre durante la visita del  2003 si è realizzato il primo scambio di classe tra le scuole medie di Sain Jean e Fontanafredda. La scuola aveva attivato un corso di francese triennale con le professoresse Anna Maria Armata e  Nathalie Vierucci col convinto appoggio del preside, professor Giuseppe Siriani e dell’assessore alla cultura Daniela Del Tedesco.

Nel   2004 i ragazzi della scuola media di Saint Jean hanno ricambiato la visita e sono stati ospitati nelle famiglie degli amici che erano stati da loro l’anno prima. Anche in questa occasione il programma ha previsto visite ai luoghi di rilevanza storica ed artistica e attività svolte nella scuola tra cui un laboratorio di poesia.

Nell’ottobre 2006, in occasione del decennale, una delegazione di 40 cittadini di Fontanafredda, con il  sindaco Sig. Giovanni Baviera, l’Assessore alla cultura Sig. Gian Pietro Bertolini i consiglieri comunali Sig.na Ilenia Fedrigo ed il Sig.  Franco Anese nonchè altri membri del Comitato di gemellaggio, si è recata a Saint Jean per rinnovare il patto di amicizia tra i comuni.

Il sindaco Bapt e le famiglie ospitanti hanno accolto con calore i nostri concittadini che hanno avuto modo di visitare nei giorni successivi la città di Tolosa, con l’ausilio di una guida e il complesso Centro Aerospaziale.

Domenica 8 ottobre 2006 , dopo una toccante cerimonia di omaggio ai caduti, l’atto di rinnovo del gemellaggio è stato sottoscritto dai sindaci alla presenza delle famiglie di Saint Jean e dei Fontanafreddesi con la volontà di rafforzare tutto quanto di nobile e di umano unisce le persone in vista di un mondo di  pace e di fratellanza. La presenza di cinque ragazzi del “Progetto giovani" accompagnati dalla loro coordinatrice, signora Mariangela De Re, ha reso ancor più significativo questo intento. Hanno presentato una relazione sul loro operato esprimendo la volontà di costruire uno scambio di culture proprio con i giovani di Saint Jean.

Per l’occasione è stato portato in dono alle famiglie una edizione speciale de “I Quaderni della memoria" stampata per il decimo anniversario del gemellaggio dal titolo  “Mademoiselle, permettez?" ed è stato realizzato dal Comune di Fontanafredda a cura della Fucina - Centro delle biografie, con la traduzione in francese della Sig.ra Daniela Del Tedesco.

(1) Il racconto della vita di Edi Del Tedesco si può leggere nel 2° volume de  I Quaderni della memoria, “Avevo uno zio che era un fuorilegge" (ED. Mazzanti, VE) di Gabriella Del Duca e Fabio Della Gaspera e nella recente raccolta con testo francese a fronte “Mademoiselle, permettez?" tradotta da Daniela Del Tedesco.

(2)Gli abitanti oggi sono circa 10000. A tutt’oggi l’ente che dà lavoro è la locale clinica insieme ai servizi; per il resto gli abitanti orbitano attorno alla città di Tolosa, collegata con una metropolitana e ad altre realtà lavorative diffuse nel territorio.