Comune di Fontanafredda

Ricerca rapida


< vai al contenuto centrale




Il tuo percorso: Ti trovi qui: Territorio Storia e Ambiente > Arte e Cultura

CHIESE, PALAZZI, VILLE E OPERE D’ARTE

L'attuale Parrocchiale è sorta nel 1847, su un precedente oratorio seicentesco adiacente ad un modesto insediamento appartenente al  feudo dei Conti di Porcia e Brugnera, la cui sede parrocchiale era invece la chiesa di San Giorgio di Villadolt, XVII secolo.

Lo sviluppo di Fontanafredda è recente, favorito dalla costruzione della strada statale Pontebbana e strettamente connesso allo sviluppo industriale di  Pordenone.

 Centro storicamente più importante è Vigonovo con la sua pieve risalente al 1186 incendiata dai Turchi, insieme a tutto il paese, tra il 30 settembre e il 1° ottobre 1499 durante l'ultima e la più spaventosa delle invasioni turche in Friuli. L'intera popolazione del paese fu brutalmente massacrata ed il fatto viene ancor oggi ricordato dalle campane che, la sera di ogni 30 settembre, suonano a morto. L'antica pieve di Santa Maria, già ricostruita nel XVI secolo e rifatta in generico stile neoclassico nel XIX secolo, è unica per il materiale usato in edifici di tali linee e dimensioni, il sasso: all'interno vi sono pitture di A. Vicentino (1596), S. Fracchia (XVII secolo) e G. De Lorenzi (XIX secolo).

Di particolare interesse a Romano, la chiesa della Beata Vergine del Rosario: antichissima, restaurata a più riprese tra il XVI e il XVII secolo, abbandonata ed in seguito recuperata, racchiude alcuni capolavori del XVII secolo: il bell'altare maggiore ligneo barocco di A. Ghirlanduzzi, con tre statue dorate; due altari minori lignei barocchi del sacilese R. Pulcher; due pale cinque-seicentesche di autore anonimo; un tabernacolo ligneo dorato, alcuni affreschi e un'acquasantiera di un "tajapiera" medunese.

L'antica chiesetta di Sant' Antonio, a Ranzano, costruita parzialmente in cocci romani e datata 1270, sorse su un luogo probabilmente destinato fin dalla preistoria al culto delle acque fluviali.

Di interesse architettonico anche la moderna chiesa parrochiale, del 1944, che conserva opere importanti di arte sacra contemporanea: l'altar maggiore è opera di R. Bertoja, un candeliere e la "Via Crucis" di L. Carnessali, e soprattutto il tabernacolo, il palliotto, la croce astile e la serie dei dipinti dell'ambone di P. Cesarini.

Chiesetta di San Giorgio in Campagna

Tra le due chiese della parrocchia di Fontanafredda, la più antica è quella del cimitero, ovvero la chiesetta di San Giorgio in Campagna. Esisteva già prima del 1500, vi si fa cenno infatti in due documenti, uno del 1515 e l’altro del 1531. Nel 1607, a seguito della Bolla Milliana, divenne parrocchia, staccata da quella di San Vigilio di Palse. Aveva anche una succursale, la Chiesetta di Sant’Egidio, di cui però non rimane più nulla, come nulla più rimane della Chiesetta di San Pellegrino che risultava scomparsa già alla fine del Settecento.

Chiesa Parrocchiale di San Giorgio

Fu costruita tra il 1843 ed il 1857 su disegno di Antonio Marchi. Al suo interno troviamo una "Deposizione" che viene attribuita ad Isacco Fischer (1630 - 1706) di Augsburg (Augusta, Germania), una "Madonna con rosa in mano e bambino", dipinto olio su tela restaurato di recente attribuito ad un artista veneto del tardo Quattrocento o dei primi del Cinquecento, che probabilmente era la parte centrale di un dipinto di più ampie dimensioni o parte di un Trittico. All’esterno della Chiesa sul lato sinistro c’è un affresco "Vergine col bambino in gloria" di Giovanni Toffoli, anch’esso da poco restaurato, databile intorno alla metà dell’Ottocento. Di Giovanni Toffoli esistono a Fontanafredda anche altri dipinti: in sagrestia è custodito un "Ritratto del parroco don Piero della Toffola", datato 1860, mentre a Ronche nella cappella gentilizia del tardo Settecento della Villa dei nobili Gaspari, ora di proprietà della famiglia Zanussi, c’è una pala raffigurante la "Vergine in gloria con San Gioacchino e Sant’Anna".

Villa Zilli

Villa Pierozan

Del tardo Settecento, ora Villa Zilli, sorge nel centro di Fontanafredda, costruita in un’area che era già interessata da costruzioni preesistenti. Il periodo di costruzione è antecedente al 1790, a cavallo tra due matrimoni che uniranno le famiglie Zilli e Pierozan.

La Villa è caratterizzata dalla tipica forma ad "U", con barchesse laterali ed un portale in pietra bianca sormontato dalla finestra a tutto sesto del salone centrale.

Palazzo Calchi Novati

Il palazzo sorge poco distante da Villa Pierozan: prese il nome da Giacinto Calchi Novati nobile di origine lombarda, che nel 1662 aveva sposato una Faustina Pierozan la quale aveva forse portato in dote il terreno dove poi venne costruito il palazzo.

chiesa vigonovo

Chiesa Parrocchiale di Vigonovo

Alla metà dell’Ottocento, esattamente dal 1851, risale la chiesa parrocchiale di Vigonovo dalle tipiche caratteristiche neoclassiche, progettata dall’architetto Longo Armellin di Ceneda. E’ accompagnata da un alto campanile. Al suo interno si possono ammirare la fonte battesimale con una copertura in legno del Seicento intagliata da Andrea Ghirlanduzzi, la pala raffigurante "l’Assunta con i dodici Apostoli e la figura del donatore" dipinta da Andrea Vicentino (1597) e la pala con la "Madonna del Carmine e San Domenico" dipinta da Giuseppe De Lorenzi (1859).

Chiesetta della Beata Vergine del Rosario

Chiesetta della Beata Vergine del Rosario

Qualche mistero avvolge ancora oggi l’origine di questa chiesetta di Romano, la chiesetta della Beata Vergine del Rosario.

Secondo un documento del 1546 era chiamata "dell’Apparizione di Maria Vergine". La Madonna sarebbe apparsa il 29 settembre del 1499 ad avvisare la popolazione di mettersi in salvo dai Turchi che passarono a Fontanafredda ed a Vigonovo proprio nei giorni successivi, a partire quindi dal 30settembre 1499, seminando terrore e morti. Al suo interno un grande altare ligneo scolpito anch’esso da Andrea Ghirlanduzzi nel 1622, e due dipinti settecenteschi: uno riproduce San Giuseppe col Bambino e l’altro i Santi Floreano, Daniele, Antonio Abate e Carlo. La chiesa venne completamente restaurata nel Seicento.

Chiesetta di Sant’Antonio

Bellissima chiesetta che sorge a Nave, immersa nel verde, lungo le sponde del fiume Livenza, un luogo invitante per passeggiate in mezzo alla natura. La chiesetta, dedicata a San Antonio, è del 1348, venne rimaneggiata nel 1762 e restaurata nel 1963.

Chiesa Parrocchiale di Nave

Progettata dall’ingegner Leo Girolami da Fanna nel 1944: è possibile ammirare una bella serie di lavori di Pino Casarini (1965); croce pensile e polittico dipinti, tabernacolo e paliotto a sbalzo, ambone con cinque pannelli a tempera su tavola.

Vi sono inoltre opere di L. Carnessali e di A. Boato. Nel 1995 sono state celebrate varie iniziative per il 50° della Chiesa Parrocchiale.

Chiesa di Ceolini e di Ranzano

Le due costruzioni che risalgono al secolo scorso furono erette in prossimità degli altarioli presenti nelle rispettive piazze. Quella di Ranzano venne ultimata nel 1882.

Quella di Ceolini in anni successivi alla mappa Austroungarica del 1843 che riporta ancora l’altariol eretto per volontà della Serenissima come voto dei cittadini salvati dalla peste nel 1630. L’altariol si trovava dove ora c’è il Bar All’Oasi. La chiesa venne costruita vicino al pozzo della borgata.