Comune di Fontanafredda

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La Storia

 

La storia comunale di Fontanafredda nella sua configurazione attuale,  inizia nel 1811. Sino a quel momento il territorio era diviso infatti in tre comuni: Vigonovo, comprendente anche i villaggi di  Nave, Ranzano e parte di Talmasson;  Fontanafredda con la rimanente parte di Talmasson; terza realtà infine  il comune di Villadolt‚ con Ronche e Ceolini.

A seguito di un decreto di Napoleone  del  1807 che ingiungeva l'aggregazione dei comuni vicini che da soli non raggiungevano i 3.000 abitanti,  vennero uniti Fontanafredda e Villadolt. Nacque così il Comune di Ronche di 635 abitanti.

Qualche anno dopo, nel 1811 , questo nuovo comune venne aggregato   a quello di Vigonovo, e così per la prima volta nella storia,  l’intero territorio si trovò unito in un solo comune che prese la denominazione dalla località di Vigonovo e contava su una popolazione di 1920 abitanti.

La denominazione ebbe però vita breve: solo otto mesi. Nel settembre dello stesso anno divenne infatti  il Comune di Fontanafredda. E fu l'inizio delle infinite diatribe per l'assegnazione della sede municipale che caratterizzeranno i decenni seguenti.

 

Le origini storiche di Fontanafredda  risalgono comunque all’epoca romana quando era crocevia sulla strada tra Concordia Sagittaria e la Pedemontana. I Romani di passaggio per raggiungere la mitica Celinia (passando per la Pedrada ossia strada pietrata) vi piazzarono qui i loro coloni e i segni di questa presenza si trovano un po’ ovunque nella zona di Sant'Egidio, a Vigonovo e a Talmasson.

Pochi purtroppo i documenti anteriori al X secolo.  Di Fontanafrigida si parla infatti in un documento del 1199. Il nome deve la sua origine alla numerosa  presenza di  risorgive, polle o “bui”, come confermano diversi toponimi rinvenibili in ambgito comunale.

Fontanafredda e Vigonovo erano comunque  sempre terre di passaggio. Nell'aprile del 568 i Longobardi. Poi gli Ungari nel 889.

Nel tempo nacquero due comunità principali, Fontanafredda e Vigonovo, che  finirono rispettivamente sotto le giurisdizioni dei Patriarchi e dei Trevigiani.

 

Arrivò anche la Serenissima Repubblica di Venezia. I comuni erano governati dall'assemblea generale dei capifamiglia che si riunivano sotto un albero, il Crucugner, ed eleggevano un meriga.

 

Compito di questi organismi istituzionali era l'esecuzione degli ordini che venivano dall'alto. A Vigonovo dal Podestà e Capitano di Sacile;  a Fontanafredda e Villadolt dal Conte di Porcia oppure dal Luogotente Generale del Friuli di Udine o direttamente dal Doge.

Tra Vigonovo e Fontanafredda proprio perché dipendevano da due diverse giurisdizioni non c'erano stretti rapporti e  lo Sdornal, piccolo corso d’acqua che divide da nord a sud il comune e passa per Talmasson, era un confine naturale vero e proprio.

 

Due date hanno segnato infine la storia del comune degli ultimi secoli.

Nel 1499 passarono i Turchi e il 30 settembre  lasciarono distruzioni e morti (n.d.r. il fatto viene ancor oggi ricordato dalle campane che, la sera di ogni 30 settembre, suonano a morto). Le vittime "della giornata più nera della nostra storia” furono oltre trecento a Vigonovo mentre a Fontanafredda se ne contarono trentacinque.

Il 16 aprile del 1809 ci fu invece la sanguinosa  battaglia dei Camolli tra  gli austro-ungarici dell'Arciduca Giovanni d'Austria vittoriosi sulle truppe francesi di Napoleone guidate da Eugenio di Beauharnais.

 

Testo a cura di Riccardo Saccon, Fontanafredda