Il Rival De Le Forche E Le Forcate
Nel Medioevo il Rival delle Forche era un importante confine che all’interno dell’ampia prateria arida posta tra i comuni di Villadolt e Vigonovo e segnava il passaggio tra la giurisdizione dei signori di Porcia e la comunità di Caneva, prima e della città di Sacile, poi. Questa linea confinaria era segnata da una strada che oggi corrisponde a via Gortani e che in origine era “arredata” con una serie di lugubri forche per dimostrare l’efficienza e la retorica dell’uso giurisdizionale. La linea del confine in età moderna perse le forche sostituite da pietre confinarie incise, forse quelle posate nella calda estate del 1331.
La grande prateria nel tempo fu chiamata Forcate, con una definizione spregiativa che metteva a risalto lo scarso valore agricolo dei prati aridi. Una parte delle terre pubbliche furono frazionate nel 1890 fornendo piccoli lotti da 1250 mq a ogni abitante di Vigonovo, Tomano, Ranzano e Talmasson.
Ciò che rimase di prateria pubblica durante il periodo fascista fu pensato utilizzabile dall’agricoltura a valle di importanti lavori per portarci l’acqua proveniente dalla Val Cellina.
Questo importante riordino fondiario fu possibile solo nel dopoguerra e fu finalizzato alla realizzazione di nuove aziende agricole (29) promosso dall’Ente Nazionale per le Tre Venezie per poter ospitare alcune delle famiglie italiane in fuga dall’Istria.
Pagina aggiornata il 02/02/2026