La Chiesa Di San Giorgio Nuova
Lo sviluppo della nuova Fontanafredda nei pressi della nuova strada maestra (1812-1818) finì per creare una sorta di deriva rispetto alla posizione della parrocchiale. La comunità decise di costruire la nuova chiesa in una posizione strategica rispetto alla strada trasformando la vecchia parrocchiale in cappella cimiteriale. Il 26 agosto del 1841 si posò la prima pietra. La chiesa fu inaugurata ufficialmente il 10 ottobre 1847 ma ci vollero molti anni per completarla. L’edificio fu progettato da uno dei più importanti architetti neoclassici della destra Tagliamento Antonio De Marchi ma a differenza delle altre opere dell’architetto questa ha un carattere minore a partire dalla povera facciata. Mancano qui colonne e paraste classiche a sostenere timpani all’antica. La facciata è scandita da un rilievo geometrico. La sola decorazione sono due statue poste agli estremi del timpano che raffigurano S. Osvaldo e San Pietro di chiara fattura settecentesca. Sulla parete esterna si incontra un affresco che rappresenta la Madonna con il bambino in stile neoclassico del 1860 opera dell’abate e patriota Giovanni Toffoli. L’interno altrettanto semplificato è a aula unica coperta con una volta a botte ma con una croce appena accennata, non proprio latina. Nella nuova chiesa trovarono posto anche alcuni altari provenienti da San Giorgio in campagna, quello di S. Antonio e quello dell’Immacolata. L’altare settecentesco è molto raffinato con un paliotto decorato da specchiature geometriche in marmi policromi, ma la nicchia centrale contiene una moderna statua della Madonna immacolata (1953). L’altare maggiore invece è coevo alla costruzione della chiesa e presenta al centro un tabernacolo in forma di tempietto con colonne a capitello composito con volute e cupolino. Alle sue spalle c’è la statua del protettore della chiesa mentre sui due piedistalli laterali ci sono le statue di san Domenico e san Francesco d’Assisi. Spicca per qualità anche una deposizione seicentesca attribuita a Isacco Fischer e un coevo crocefisso. Una importante opera è la Madonna con rosa in mano e bambino anonima, ma della fine del XV secolo, con donatori inginocchiati sotto a un importante e decorato disegno di piedistallo a reggere il trono in marmo. L’altare del Sacro Cuore di Gesù in stile neogotico è del 1860 e mostra un linguaggio aggiornato con i gusti del tempo per poi contenere una coeva statua lignea.Alla destra della chiesa si erge una pregevole torre campanaria in conci di pietra bianca che si chiude con una cella campanaria con monofora con arco a tutto sesto sormontata da un tamburo poligonale.
Pagina aggiornata il 02/02/2026