La Chiesa Novecentesca Di Nave
La canonica di Nave era alquanto distante dalla originaria chiesa di San Antonio e tra il 1938 e il 1939 prese forma l’ipotesi di costruirvi a fianco una nuova chiesa su due particelle di terra adiacenti. In un primo momento si costruì una piccola cappella e si trasferirono alcune attività religiose dalla chiesetta posta in riva alla Livenza e ancora durante la guerra si valutò l’ipotesi di iniziare la costruzione della nuova architettura. Il progetto fu predisposto nel 1943 dall’ingegnere Leo Girolami di Fanna e i lavori iniziarono nel luglio del 1944.
L’edificio fu in sostanza auto costruito dalla popolazione utilizzando la muratura tradizionale in pietra bianca della pedemontana. All’inizio degli anni ’60 nella realizzazione delle decorazioni interne fu coinvolto un importante artista, il veronese Pino Casarini.
All’interno, di sua mano, si può riconoscere il crocefisso, il polittico, l’altar maggiore con il tabernacolo e paliotto e gli amboni.
Insieme al duomo e al museo di Sacile quella di Nave è una delle principali opere del maestro presenti nel territorio. Dell’inizio degli anni ’70 è invece la via crucis di Luciano Carnessali.
Pagina aggiornata il 02/02/2026