La Chiesetta Di San Antonio Abate
L’edificio sacro sembra attratto dal fiume che però in questo tratto non era navigabile a meno che non ci si immagini qui un traghetto che permetteva di collegare Vigonovo al capoluogo amministrativo in età basso medievale: Caneva. Non si deve nemmeno escludere che in questo luogo, relativamente alto, sorgesse uno storico insediamento tardo antico poi scomparso e quindi non rilevato nel medioevo.
Il primo documento che parla della chiesa di San Antonio Abate ce la descrive come già edificata. Nel 1350 Ferrandino del defunto Ferrando di Montereale dovendo andare in viaggio a Roma faceva testamento e in caso di morte lasciava dieci soldi di dono a diverse chiese e tra queste anche a San Antonio de Navi. Per Giuseppe Marchesetti la chiesetta era documentata anche nel 1342 e fu restaurata nel 1762 e poi nel 1963, ma in realtà le notizie su questo edificio sono scarse.
In un insediamento sparso come quello di Nave non sembrava strana una chiesa decentrata che nel 1924 divenne cappellania della parrocchiale di Vigonovo. La sacrestia fu aggiunta nel 1928. L’anno successivo il cappellano fece costruire il nuovo tabernacolo per l’eucarestia e cercò di dotare la vecchia chiesetta di un battistero.
Il 18 ottobre del 1936 il terremoto lesionò in modo grave l’edificio. L’attivazione della nuova chiesa di Nave provocò l’abbandono della chiesetta lungo la Livenza e la definitiva crisi di questo luogo di culto.
Eppure questa riva del fiume è uno dei luoghi più suggestivi di Fontanafredda.
Pagina aggiornata il 02/02/2026