Le Vie dell’Acqua – L’insediamento Di Ceolini

Le Vie dell'Acqua - L'insediamento Di Ceolini


L’insediamento Di Ceolini


L’immagine catastale di Ceolini nel 1807 ci mostra una borgata di case molto compatta costruita su un incrocio stradale sul quale si scorge un piccolo altarino devozionale. Tra gli insediamenti dell’originario comune di Ronche e Villadolt quello di Ceolini era il più recente. La famiglia Cevolini o Civulini di Ronche aveva costruito qui una sua residenza e aveva iniziato a colonizzare le terre aride poste sul confine con Roveredo. Nel 1525 un atto notarile sottoscritto a Ceolini stabiliva che “Manfredus q. Petri Civulini de Campanea”, quindi abitante all’interno della campagna, vendesse a uno di Roveredo un suo campo confinante con le terre di “Joannis Civulini de Runchis”. Questo secondo era un ramo che quindi continuava ad abitare a Ronche. Ceolini nacque quindi come una costola di Ronche e dall’intenzione di alcune famiglie di sfruttare meglio le superfici pastorali, quindi con finalità pastorali. Probabilmente questa colonizzazione fu precedente alle incursioni turche del 1499 e si appoggiava a opere architettoniche molto modeste descritte come casoni, quindi coperte di paglia. Non è da escludere che la borgata nasca in relazione alla costruzione di una deviazione della roggia di Roveredo.
Il nome del villaggio si consolidò quindi dal patronimico degli abitanti e i casoni nelle praterie furono chiamati “i Ceolini”. Ai bordi del paesino i villici fecero costruire un altarino per ricordare la peste del 1630 e la salvezza del villaggio per intercessione della Vergine. Questo culto nel 1843 si tradusse nella costruzione di una cappella per la frazione.


 

Pagina aggiornata il 02/02/2026

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