Le Vie dell’Acqua – Pietra Pagana E Il Capitello Di San Osvaldo

Le Vie dell'Acqua - Pietra Pagana E Il Capitello Di San Osvaldo


Pietra Pagana E Il Capitello Di San Osvaldo


Pietra Pagana era un importante segno di confine tra i territori ceduti al vescovo di Belluno dall’imperatore ed è esplicitamente citata nell’investitura del 10 settembre del 963. Nella riconfinazione dell’8 agosto 1349 tra Polcenigo e Caneva, dalla quale dipendeva Ranzano, si precisava che l’antico confine si muoveva lungo la direttrice segnata dalla pietra Pagana, la sorgente dello Schiavozit e poi proseguiva lungo il rio fino al Livenza.
Nel 1447 il Vescovo di Belluno rinnovò l’investitura ai Di Polcenigo precisando che il confine scendeva da Prato Paderno ai colli di campagna,  a Pietra Pagana, a fontana Sambuci (la sorgente dello Schiavozit) e poi al Livenza.
In questa zona sorgeva anche una chiesa campestre dedicata a San Giorgio e che qualcuno vorrebbe sostituita a fine del settecento dall’altarino di San Osvaldo. E’ più probabile però che qui ci sia stata una lenta trasformazione della devozione se ancora alla fine del settecento San Osvaldo veniva disegnato come un piccolo edificio ad aula.  Nel  catasto del 1807 si può notare come l’edificio fosse stato ridotto a un semplice altarino e la pietra pagana era stata ridotta ad un anonimo “termine”.


 

Pagina aggiornata il 02/02/2026

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri